Regalarsi un weekend a Ovada e dintorni significa prepararsi a vivere un fine settimana ricco di possibilità: dalla visita al centro storico cittadino alle passeggiate nel verde, dai luoghi storici ai tesori naturali nascosti dell’Alto Monferrato, dai piccoli borghi agli eleganti castelli.

Noi consigliamo di iniziare con una visita al cuore di Ovada, ovvero il suo centro storico.

Cosa vedere a Ovada

Ovada è un Comune di circa 11.000 abitanti, immerso nell’Alto Monferrato: il suo centro storico è tranquillamente visitabile in una giornata. La città è incastonata tra il torrente Orba e lo Stura e il centro si sviluppa in piccoli vicoli che ricordano i caruggi dei borghi della Liguria.

centro di ovada monferrato

Nell’area pedonale, si incontrano diverse botteghe storiche ed edifici di interesse artistico. Tra questi:

Parrocchia di Nostra Signora Assunta

I suoi due campanili e la semplice facciata neoclassica possono trarre in inganno, ma l’interno lascia a bocca aperta: le navate sono ricchissime di preziose decorazioni.

La Parrocchia è visitabile tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18:30.

Oratorio dell’Annunziata

Il suo campanile domina il centro storico di Ovada e i suoi interni custodiscono ricchi decori. Costruita nel XIV secolo, ospita tele di Luca Cambiaso, del Brea (o della sua Scuola), dello Schiena, un Gruppo Ligneo della Madonna del Carmine e un altro dell’Annunciazione realizzato da Maragliano.

L’Oratorio è visitabile mercoledì e sabato mattina, dalle 8 alle 12.

Casa natale di San Paolo della Croce

A pochi passi dall’Oratorio si trova la casa del fondatore della Congregazione della Passione di Gesù Cristo e delle monache claustrali Passioniste e divenuto santo nel 1867, San Paolo della Croce (nato Paolo Francesco Danei).

All’interno della sua casa natale è stato allestito un piccolo museo, visitabile su prenotazione telefonando al numero 0143 80100.

Parco di Villa Gabrieli

Questo parco cittadino, aperto ogni giorno dalle 7.30 alle 20.30, è nato a inizio Novecento a cornice dell’omonima palazzina in stile Liberty, purtroppo ad oggi non visitabile. Il parco è inserito tra i Parchi più Belli d’Italia e ospita numerose piante rare, provenienti da diverse aree del mondo.

Museo Paleontologico G. Maini

La città di Ovada ospita il primo museo piemontese interamente dedicato alla paleontologia, il Museo Archeologico Paleontologico G. Maini. Qui si può approfondire l’evoluzione geologica e paleontologica del basso Piemonte, con una ricca esposizione di fossili e un dettagliato percorso didattico.
Per maggiori informazioni: www.museopaleontologicomaini.it

ovada città centro

Cosa mangiare a Ovada

Una giornata da turisti non può prescindere dal gusto: a Ovada la tradizione enogastronomica piemontese incontra quella ligure e dal connubio nascono peculiarità tutte da gustare.

Non mancano i sapori più tipici del Piemonte, come la Bagna Cauda, le acciughe in salsa verde, il vitello tonnato, i tajarin ai funghi o al sugo di lepre, ma anche altre peculiarità più legate al territorio locale: questo è il regno della farinata, diffusa soprattutto nell’Alto Monferrato (a Nizza prende il nome di Belecauda).

Più tipici del territorio ovadese sono invece gli andarini, piccolissimi gnocchi di farina da consumarsi in brodo, mentre in autunno i funghi e il pregiato tartufo bianco diventano protagonisti di moltissime ricette.

Anche a fine pasto non mancano prelibatezze per addolcire il palato, come i canestrelli di Ovada, biscotti leggerissimi senza burro e senza uova, o i deliziosi amaretti. Ad accompagnare il tutto non può mancare un calice di Dolcetto, nella versione classica D.O.C. “Dolcetto di Ovada” oppure nella versione superiore D.O.C.G., denominata “Ovada”.

Cosa vedere nei dintorni di Ovada

Trascorrere un weekend a Ovada offre la possibilità di dedicarsi anche all’esplorazione dei dintorni, scoprendo mete culturali di rara bellezza, piccoli borghi dominati da castelli e sentieri collinari che iniziano a lasciare spazio alla vegetazione montana.

Ecco alcune delle mete più suggestive a pochi minuti di macchina da Ovada.

L’orrido di Molare e la Diga di Molare

A Molare, storia e natura si incontrano. Da questo piccolo borgo si snodano diversi sentieri che conducono alla vecchia diga di Molare, tristemente nota alla storia per il disastro soprannominato “il Vajont dimenticato”. Qui, nel 1935, a seguito di forti piogge, la diga secondaria che bloccava l’alveo principale del torrente Orba è crollata, provocando un’inondazione che portò via con sé circa 100 vittime. Oggi è possibile visitare l’imponente diga principale, ancora in funzione, e l’area nella quale si trovava la diga secondaria.

Prima del Lago di Ortiglieto, dove si trovano le dighe, è possibile addentrarsi in alcuni brevissimi sentieri che portano invece a una meraviglia naturale della valle dell’Orba: l’orrido di Molare.
Qui le rocce si stagliano in alto quasi a ricordare un canyon e, tra le ripide pareti, scorrono le acque trasparenti dell’Orba, a formare piccole cascate e anse ricche di pesciolini nelle quali nuotare.

canyon di molare

Esistono vari punti d’accesso per l’orrido di Molare e diversi laghetti in zona: se state pianificando una gita estiva, ricordiamo l’importanza di preservare queste aree naturali e di averne cura, visitandole con il giusto rispetto.

I castelli di Tagliolo, Trisobbio e Rocca Grimalda

Nei dintorni di Ovada si possono scovare molti piccoli borghi sviluppatisi intorno a un castello. Purtroppo, non tutti questi antichi manieri, di piccole o medie dimensioni, sono visitabili. Ve ne segnaliamo 3, in particolare, che attualmente sono visitabili e offrono la possibilità di degustare vini di produzione propria, pernottare oppure organizzare eventi.

Castello di Tagliolo

Nel cuore del borgo medievale di Tagliolo si erge il castello, con le sue torri e i suoi saloni riccamente decorati, sviluppato su tre piani. La sua struttura affascina già a primo sguardo, i suoi interni non sono da meno. Qui si possono gustare i vini del territorio, fare ricevimenti, una semplice visita o regalarsi qualche notte da re e regine.

Castello di Trisobbio

Più piccolo del castello di Tagliolo, ma anch’esso fornito della sua immancabile torre, il Castello di Trisobbio ospita eventi, pranzi e cene e la possibilità di pernottare in un’antica fortificazione le cui origini si perdono indietro nel tempo.

Castello di Rocca Grimalda

Il Castello di Rocca Grimalda, con la sua torre circolare, domina il piccolo borgo medievale e la valle dell’Orba. Al suo interno custodisce saloni nobiliari di grande bellezza e un giardino inserito tra i Giardini Storici della Regione Piemonte. Anche in questo caso, il castello svolge oggi funzione di location per ricevimenti e ospitalità.

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A non molta distanza di Ovada, possiamo consigliare altre mete di particolare interesse.

Acqui Terme merita sicuramente una visita, per ammirare La Bollente, fontana di acqua termale posta in centro paese, e per godersi un po’ di relax. Dal paese si snodano molti sentieri panoramici (a tratti impegnativi) per ammirare le colline dell’Alto Monferrato.

monferrato gavi

A circa 20 km da Ovada si possono esplorare le colline del Gavi e il celebre Forte che prende il nome dall’antico borgo: la roccaforte, di origini antiche, è stata ampliata nei secoli ed è oggi una delle più suggestive e meglio conservate di tutto il Monferrato.

Non molto distante da Ovada, a circa 25 km, si trova un tesoro culturale poco conosciuto: l’area archeologica di Libarna, un tempo importante centro di scambi commerciali tra Piemonte e Liguria. Qui è possibile percorrere quello che un tempo era il decumano della città e scoprirne i luoghi della vita quotidiana, dalle domus alle antiche botteghe, dal teatro all’anfiteatro.

Daniele Farina

Cremonese doc, sono stato per undici anni disegnatore elettronico, poi la voglia di fare delle mie passioni un lavoro mi ha portato a gestire una formaggeria-salumeria. Tra camembert e culatelli, forme di grana e prosciutti, nel cuore ho sempre riservato un posto per la musica, la birra e la montagna. Da quando ho incontrato Martina, un po’ di quello spazio se l’è preso il Monferrato. | Visita sito

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