Potrà mai valer la pena di visitare un paesino che conta poco più di 110 abitanti? La risposta è sì, soprattutto se si tratta di Olivola, una piccola perla del Monferrato Casalese situata a circa 20 km da Casale Monferrato, dalle caratteristiche uniche.
Adagiato su morbide colline nel cuore del Monferrato Patrimonio dell’Umanità Unesco, Olivola regala splendide viste panoramiche colorate dai vigneti, ma non solo: ecco cosa vedere a Olivola e perché non perdere una tappa in uno dei paesi più piccoli d’Italia.

Olivola, piccolo borgo del Monferrato in pietra da cantoni

Addentrandosi a Olivola si viene accolti da un piacevole silenzio, rotto soltanto dal canto degli uccelli e, qua e là, da qualche televisore che risuona dalle finestre aperte delle case. Questa pace di certo non sorprende, conoscendo le ridotte dimensioni della popolazione.

A stupire, invece, sono le case, che si susseguono una dopo l’altra accomunate da due colori: il giallo delle pietre con le quali sono costruite e l’azzurro delle persiane, una (quasi) regolarità  che rende il borgo alquanto singolare.

olivola borgo monferrato

In realtà, per chi già conosce un po’ il Monferrato, la tipica nuance giallastra delle case di Olivola non dovrebbe stupire: si tratta della pietra da cantoni, erroneamente nota anche come tufo, una pietra tipica della zona e facile da lavorare. La pietra da cantoni è stata abbondantemente utilizzata anche in altri paesi del Basso Monferrato, come il vicino Cella Monte, annoverato tra i borghi più belli d’Italia, e Rosignano Monferrato.

Gli infernot di Olivola, le cantine dichiarate Patrimonio Unesco

Se Olivola affascina sulla superficie, sorprende ancor di più sotto terra, dove sono conservati diversi Infernot, alcuni dei quali ancora oggi visitabili: si tratta di particolari cantine, scavate nella pietra da cantoni, parte della tradizione vitivinicola che è valsa al Monferrato il titolo di Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Gli infernot sono veri e propri locali nei quali addentrarsi, composti da una o più stanze, tutti strutturati e decorati in modo unico, con nicchie, tavoli e mensole scavati nella pietra. Questi locali, unici nel loro genere, sono nati per la conservazione ottimale del vino.

Per visitare gli infernot di Olivola è possibile rivolgersi all’Ecomuseo della Pietra da Cantoni.

Un punto panoramico d’eccezione: la chiesetta romanica di San Pietro e Paolo

A pochi passi dal centro del borgo si trova una piccola chiesa di origine medievale, la chiesetta romanica di San Pietro e Paolo, caratterizzata da una curiosa inclinazione (chi l’ha detto che la torre pendente è soltanto prerogativa di Pisa?).

olivola chiesa san pietro

Il campanile, di origine medievale, è realizzato in pietra da cantoni, mentre la chiesa è probabilmente una successiva costruzione addossata alla torre. Dal piccolo parco che circonda la chiesa si gode di una vista panoramica meravigliosa sulle colline del Monferrato.

Da qui, si nota anche un albero molto particolare: si tratta di un Cedro del Libano, fortemente danneggiato da un temporale circa un decennio fa, ma ancora oggi vivente.

La Big Bench n146 “La Dorata”: la panchina gigante di Olivola

Olivola vanta anche una Big Bench, ovvero una delle panchine giganti ideate dall’artista Chris Bangle e sparse in punti panoramici, per consentire agli adulti di ammirare il paesaggio con la sensazione di essere tornati bambini (e, ai bambini, di divertirsi un mondo).
Dalla panchina gigante “La Dorata” si possono vedere i vicini paesi di Frassinello e Vignale.

panchina gigante oro olivola monferrato

Camminare a Olivola: itinerari a piedi

Olivola è un ottimo punto di partenza per itinerari a piedi che permettono di esplorare le colline del Monferrato Casalese. A piedi è possibile raggiungere facilmente i vicini paesi di Cella Monte, Frassinello, Rosignano Monferrato, Ottiglio, Casorzo, per citarne alcuni.

In particolare, ecco un itinerario che consente di esplorare ben 3 borghi di origine antica estremamente peculiari: Olivola, Moleto e Frassinello, dominato da un imponente castello.

Basso Monferrato: da Olivola a Moleto per il Castello di Frassinello

Dove dormire a Olivola

Soluzioni di charme sono disponibili ad appena pochi minuti d’auto dal borgo, in altrettanto affascinanti paesi ricchi di storia.

Ecco qualche suggerimento.

Il Castello di Frassinello

Uno dei relais di maggior fascino è il Castello di Frassinello, nel quale è possibile vivere una notte da veri re e regine. Anche nella sua facciata è immediato riconoscere le pietre da cantoni con le quali la struttura è stata realizzata.

castello frassinello moferrato

Il Castello di Frassinello è un luogo da sogno, con una storia millenaria alle spalle e tutto il fascino di un maniero che ha saputo conservare intatto nel tempo tutto il suo antico splendore.

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Country House Montessino, Ottiglio

Ad appena 3,4 km da Olivola, la Country House Montessino è il luogo ideale per vivere tutto il fascino della campagna monferrina, con uno speciale tocco di charme. Dopo una bella passeggiata o una pedalata, questo è il luogo ideale nel quale rilassarsi, grazie alla presenza di spa, piscina, vasca idromassaggio, sauna e sala fitness!

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Scopri la Country House Montessino

Appartamento La Libellula, Casorzo

A 5,6 km da Olivola, a Casorzo, si trova invece il bnb Ca’ Frescòt, con tre camere a disposizione degli ospiti in un cascinale finemente ristrutturato, con ampio giardino e piscina a disposizione degli ospiti. Il nostro consiglio è di approfittare del soggiorno per visitare anche Casorzo, con la suggestiva Chiesa della Madonna delle Grazie e la sua imponente scalinata.

la libellula casorzo

Organizza il tuo weekend a La Libellula

Nel Comune di Casorzo si trova inoltre una particolarità: il bialbero, un doppio albero composto da un ciliegio cresciuto in cima a un gelso.

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Martina Pugno

In perenne viaggio tra Cremona e il Monferrato, amo godermi tutto il bello delle colline in cui sono nata. Se vuoi sapere di più su come trascorro il mio tempo in Monferrato leggi i miei post, troverai spunti utili. Se, invece, vuoi sapere cosa faccio quando non girovago tra un sentiero e l’altro, puoi leggere qui: www.martinapugno.com. | Visita sito

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