Un tempo era un importante centro di scambi commerciali, una città per tanti anni florida, poi a lungo dimenticata e, infine, riscoperta: benvenuti a Libarna, un’antica città romana sorta lungo la sponda sinistra del fiume Scrivia.

Libarna si trova ai confini dell’Alto Monferrato, nell’odierno Comune di Serravalle Scrivia. Oggi è un’area archeologica ad ingresso gratuito che permette di esplorare ciò che resta di due antiche domus (abitazioni), il teatro e l’anfiteatro che un tempo costituivano il cuore della città.

Visitare Libarna: l’anfiteatro e le grandi domus

All’interno del museo a cielo aperto di Libarna è possibile percorrere il decumano, l’antica via principale della città, e camminare tra antiche abitazioni nobiliari.

Le prime testimonianze archeologiche dall’area urbana di Libarna sono databili tra la metà e la fine del I secolo a.C.

All’interno dell’area archeologica è possibile scoprire molto su come si svolgeva la vita quotidiana e di come la città si è evoluta nel corso del tempo.

resti di libarna

Le due domus, ad esempio, sono state frazionate in abitazioni più piccole e parti di esse sono diventate sedi di botteghe e locande, a testimonianza della vivace vita sociale e culturale che ruotava intorno al teatro cittadino.

Al suo interno si svolgevano le rappresentazioni di tragedie, commedie e altre forme di spettacolo antico. Il teatro poteva ospitare diverse centinaia di persone.

Poco distante sorgeva invece l’anfiteatro, di maggiori dimensioni, dove si svolgevano manifestazioni ben diverse: qui si assisteva ai combattimenti tra i gladiatori e le lotte con animali feroci.

Tra teatro e anfiteatro, Libarna ospitava poi le terme, altra meta fulcro del divertimento e dello svago dell’epoca. Purtroppo, di esse non restano tracce, ma dalla descrizione di vecchi scavi condotti a Libarna sappiamo che erano un complesso di grandi dimensioni, che occupava diversi isolati.

La storia di Libarna

Come ha potuto la città di Libarna nascere, prosperare, diventare un importante centro economico, per poi venire dimenticata e infine, solo di recente, essere riscoperta e riportata alla luce?

La sua storia si intreccia con quella della via Postumia, che collegava Genova ed Aquileia, ovvero i due porti romani più importanti del nord Italia.

resti città romana libarna

Soprattutto, la via Postumia collegava tra loro le colonie latine della Cisalpina, cioè Piacenza, Cremona e Aquileia. Si tratta dunque di una via importante per la difesa del territorio romano, ma anche una delle sue principali vie commerciali.

Ciò determinò lo sviluppo della città di Libarna, dove prima si trovava un villaggio fondato dai Liguri Dectunini. Il periodo di massimo sviluppo della città fu tra il II ed il I secolo a.C.,con l’apertura della via Postumia (148 a.C.) e la concessione della cittadinanza, prima latina e poi romana, agli abitanti dell’area.

Con il tracciamento della via Emilia e della via Iulia Augusta, che collegavano il territorio della Liguria Occidentale, i traffici iniziarono a spostarsi, Libarna perse importanza e iniziò lentamente ad essere abbandonata.

La “riscoperta” della città avviene in occasione dell’apertura della “strada regia” Torino-Genova (1820-1825) e della realizzazione delle linee ferroviarie Genova-Novi-Torino (1850-1852) e Genova-Milano (1912). A partire dal 1924 iniziarono i primi lavori di restauro dei monumenti che oggi possiamo ammirare all’interno del sito archeologico.

I reperti archeologici di Libarna

Oltre a visitare il sito archeologico, è possibile osservare anche i reperti che qui sono stati trovati durante gli scavi.

Questi reperti sono esposti presso l’Area Museale di Libarna nel Municipio di Serravalle Scrivia.
Altri ritrovamenti invece sono custoditi presso il Museo di Antichità di Torino e il Museo di Archeologia Ligure di Genova- Pegli.

sito archeologico libarna

Visitare l’area archeologica di Libarna: ingresso, orari, costi

Libarna è aperta al pubblico dal martedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.45.
È aperta negli stessi orari anche la prima e la terza domenica di ogni mese.
Attenzione: queste date possono variare, consigliamo di consultare il calendario online delle aperture.

Per visite guidate o gruppi è necessaria la prenotazione.

Noi consigliamo di prendersi almeno un’ora per visitarla e per esplorare gli spazi espositivi, magari sfruttando l’opzione della visita virtuale con ricostruzione 3D della città, che è possibile osservare in contemporanea sul sito web del Museo di Libarna.

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Martina Pugno

In perenne viaggio tra Cremona e il Monferrato, amo godermi tutto il bello delle colline in cui sono nata. Se vuoi sapere di più su come trascorro il mio tempo in Monferrato leggi i miei post, troverai spunti utili. Se, invece, vuoi sapere cosa faccio quando non girovago tra un sentiero e l’altro, puoi leggere qui: www.martinapugno.com. | Visita sito

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