Cella Monte rientra nella provincia di Alessandria ed è immerso tra le colline del Basso Monferrato, o Monferrato Casalese. È un piccolo borgo che nasce appunto a circa 10 chilometri da Casale Monferrato e circa 30 da Asti, facile da raggiungere percorrendo piacevoli strade panoramiche. Il paese ha un aspetto molto caratteristico e particolare: ora vi spiego perché.

Ricordavo vagamente Cella Monte per esserci stata, un annetto fa, in occasione di una fiera.

In quell’occasione avevo girato rapidamente tra le bancarelle e mi ero chiesta perché fosse entrato a far parte di Borghi più belli d’Italia: a un primo rapido passaggio mi era sembrato carino, sì, ma come molti altri paesi del Monferrato.

Tornare senza bancarelle né visitatori e con uno sguardo attento mi ha fatto cambiare completamente idea: Cella Monte è un borgo dai colori splendidi, inusuali, e dalle molte particolarità, compresi i suoi tipici Infernot.

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Vista panoramica da Cella Monte

Anche degli Infernot avevo sempre sentito parlare, senza però approfondire: tra le colline del Monferrato ce ne sono molti e sono delle specie di cantine, o almeno, questo era tutto ciò che sapevo prima di andare a Cella Monte e di visitarne un paio facenti parte dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, un museo diffuso che narra la storia di questo particolarissimo materiale edile e degli Infernot.

Le pietre da cantoni di Cella Monte e i suoi Infernot

L’intero paese di Cella Monte è realizzato sfruttando una particolare pietra dal caratteristico colore giallo molto gradevole, chiaro ma dai toni caldi. L’ho sempre sentito chiamare tufo, ma in realtà tufo non è: si tratta, appunto, della pietra da cantoni, che da sempre è riccamente presente nel suolo della collina sulla quale si erge il borgo monferrino e che è stata usata in passato per costruire l’intero paese.

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La facciata dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni a Cella Monte

Questa particolare pietra dona a Cella Monte l’aspetto di un paese di mare e, per certi versi, lo è: all’interno dell’Ecomuseo della pietra da cantoni scopro che ben 17 milioni di anni fa il Monferrato era circondato dalle acque! Oggi se ne vedono i segni su praticamente tutte le case di Cella Monte: avvicinandosi si scopre che le pietre delle case sono ricchissime di conchiglie fossili, spesso ancora intere e straordinariamente ben conservate.

Queste caratteristiche geologiche hanno reso Cella Monte e altri paesi delle colline vicine in Monferrato il luogo ideale per la nascita degli Infernot, le cantine scavate direttamente nella roccia che ancora oggi si trovano sotto a moltissime abitazioni. Molti sono privati, ma ce ne sono anche di visitabili e ciò che più colpisce è che non ne esistono due uguali: a partire dal Settecento, ogni famiglia si è costruita il proprio Infernot con creatività – e notevoli doti architettoniche.

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Infernot a Cella Monte

Gli Infernot di Cella Monte, le cantine del Monferrato che devi assolutamente visitare

Se vuoi visitare delle cantine in Monferrato per fare degustazioni, hai a disposizione una scelta praticamente infinita. Ma dagli Infernot non puoi prescindere, anche se non sempre quelli visitabili sono di produttori vitivinicoli, quindi non sempre la tua esplorazione terminerà con un assaggio di vini monferrini.

Ad ogni modo, non puoi perderteli! Il primo Infernot che abbiamo visitato a Cella Monte si trova proprio sotto al Museo della Pietra da cantoni: la discesa è suggestiva, ci si cala (vabbè, si cammina tranquillamente, ma “ci si cala” è più d’effetto) per qualche metro all’interno di questa piccola grotta dalla temperatura costante e si arriva in una stanza in cui tutto è ricavato nella pietra: le nicchie, le mensole, il grande tavolo centrale, ogni dettaglio è stato accuratamente modellato scavando nella roccia e portando in superficie il materiale eliminato, che a sua volta è stato usato per costruire il paese. Come si vede che non avevano la tv un tempo.

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Scendiamo nell’infernot custodito sotto la sede dell’Ecomuseo della pietra da cantoni, a Cella Monte

A Cella Monte abbiamo visitato un secondo Infernot, anch’esso di dimensioni contenute, realizzato con una cura del dettaglio incredibile, quantomeno per una come me che senza le istruzioni non riesce neppure a montare un mobiletto dell’Ikea. Questa struttura è conservata sotto l’azienda vinicola e agriturismo La Cà Nova, quindi ti va di lusso: ti aspetta anche una degustazione di vino (e ti consiglio caldamente di non perdertela, la loro produzione è ottima!).

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Infernot dell’azienda vinicola La Cà Nova, a Cella Monte

Da qui, si apre un mondo: alcune di queste grotte presenti anche in altri paesi vicini a Cella Monte e sparsi un po’ sul territorio del Monferrato sono delle meraviglie architettoniche (non a caso sono entrati nel 2014 a far parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco) che, in alcuni casi, si snodano lungo diversi piccoli ambienti e scendono sotto terra anche per una decina di metri. Gli Infernot, insomma, sono le cantine più singolari e particolari che possiate visitare in Monferrato e, lo ammetto, ormai ho una missione: collezionarli tutti!

Per lanciarsi alla scoperta di questi tesori monferrini il punto di partenza ideale è senza dubbio una visita all’Ecomuseo della Pietra da Cantoni a Cella Monte in Piazza Vallino. Qui le guide vi racconteranno tutto o quasi quello che c’è da sapere sulla storia di queste cantine e vi daranno sicuramente suggerimenti per visitarne altre al di fuori del paese.
Il museo è aperto la Domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 ma c’è anche la possibilità di richiedere e concordare una visita in altri giorni e orari a seconda delle disponibilità chiamando al numero 0142 488161.
Potete trovare tutte le informazioni e indicazioni sul sito dell’Ecomuseo www.ecomuseopietracantoni.it

Se, poi, volete esplorare un po’ anche i dintorni, vi consigliamo un itinerario a piedi tra Cella Monte e la frazione Coppi, con vista panoramica sull’arco alpino.


Gli Infernot di Cella Monte e il mare del Monferrato

Martina

  1. Cella Monte è l’unico posto in cui respirare aria di montagna in collina.
  2. Ho già detto che gli Infernot sono bellissimi?
  3. All’Ecomuseo della pietra da cantoni si scoprono curiosità sulla storia del Monferrato che probabilmente non conosci, nemmeno se sei della zona.

Daniele

  1. Cella Monte è un paese fantastico, una tappa qua vale il prezzo del viaggio.
  2. La sede dell’Ecomuseo è il giusto punto di partenza per conoscere gli Infernot e la storia del territorio.
  3. Cella Monte non è una metropoli ma tra una grigliata all’area picnic della Chiesa di San Quirico, una visita agli infernot, una passeggiata in paese e magari un buon calice di vino locale, trascorrerete una piacevolissima giornata.

Martina Pugno

In perenne viaggio tra Cremona e il Monferrato, amo godermi tutto il bello delle colline in cui sono nata. Se vuoi sapere di più su come trascorro il mio tempo in Monferrato leggi i miei post, troverai spunti utili. Se, invece, vuoi sapere cosa faccio quando non girovago tra un sentiero e l’altro, puoi leggere qui: www.martinapugno.com. | Visita sito