In molte città e paesi, le tradizioni storiche sono spesso ricordate da celebrazioni ed eventi. Nizza Monferrato riporta alla luce il suo passato con una manifestazione davvero particolare: la Corsa delle Botti.

Dal 1978, saltando solo qualche edizione, la Corsa delle Botti è fissata per il secondo fine settimana di giugno e, anche quest’anno, ci si prepara a due giorni indimenticabili.

Storia e origine della rievocazione storica di Nizza Monferrato

L’atmosfera ricreata della tradizionale Corsa delle Botti si ispira a quella che si respirava nell’Ottocento, quando in città, era fiorente la lavorazione delle botti.

corsa delle botti a nizza monferrato
Ph. Antonio Abbruzzese – Comune di Nizza Monferrato

La prima edizione della Corsa delle Botti di Nizza Monferrato si è tenuta nel 1978, proprio con l’intento di rievocare questa usanza goliardica, trasformandola in una competizione basata su regole molto precise.

Questa di Nizza Monferrato non è l’unica competizione ispirata dalla storia ad animare il Monferrato: un altro divertente appuntamento da non perdere è il Palio degli Asini di Cocconato, che si tiene ogni anno a settembre.

Il fascino di botti e bottai nel Monferrato

L’importanza che Nizza Monferrato riserva alla Corsa delle Botti e l’entusiasmo che l’evento suscita nei nicesi, testimoniano il legame della città con il settore vitivinicolo. Dopotutto, non è un caso se Nizza Monferrato è considerata la capitale della Barbera!

E quale oggetto se non la botte, si poteva scegliere per rappresentare questo connubio?

L’industria delle botti di legno, che in passato erano utilizzate per conservare il vino e trasportarlo sui carri trainati da animali, era particolarmente fiorente tra la fine dell’Ottocento e gli anni Cinquanta del secolo scorso.

Inizialmente, a fare botti erano semplici operai che, con il tempo, specializzandosi, divennero veri e propri bottai, dediti ad un lavoro duro ma redditizio.

Nizza Monferrato - corsa delle botti
Ph. Antonio Abbruzzese – Comune di Nizza Monferrato

Diventare bottaio non era facile e si cominciava dal basso, rubando il mestiere al mastro, tipicamente geloso del proprio sapere. Ecco che la figura del garzone (ghersonèt) diventava centrale: accanto al bottaio, il giovane apprendista ne carpiva l’arte e, completata la botte, veniva mandato a consegnarla alla cantina.

Per svolgere il faticoso incarico, i garzoni spingevano le botti facendole rotolare per le strade, fino a che non fossero arrivate a destinazione. E quando il caso voleva che due o più garzoni incrociassero i loro percorsi, non era raro che improvvisassero una gara per arrivare primi a destinazione.

La Corsa delle Botti vuole rievocare proprio questa usanza e lo fa seguendo delle regole e un programma precisi.

La corsa delle botti oggi

Tradizionalmente, la corsa si tiene, ogni anno, il secondo week-end di giugno e a parteciparvi sono aziende vitivinicole e cantine sociali di Nizza Monferrato e comuni limitrofi.

Le squadre in gara sono composte da 3/ 4 spingitori (più un responsabile) che, uno dopo l’altro, si alternano nella spinta delle botti per le vie della Città.

La botte deve avere il peso di almeno 100 chili e, per questo motivo, prima dell’inizio della gara, ognuna di esse viene pesata e marchiata a fuoco in modo da attestarne la regolarità.

Il sabato, le squadre si affrontano in modo indiretto, attraverso un giro a cronometro, utile per stabilire l’ordine di partenza per la semifinale della gara, che precede, la domenica pomeriggio, la grande finale.
Durante le competizioni di domenica, le squadre partono da Piazza Garibaldi e attraversano la via Maestra.

corsa delle botti a Nizza Monferrato
Ph. Antonio Abbruzzese – Comune di Nizza Monferrato

La giuria controlla scrupolosamente l’osservanza delle regole durante la corsa, avendo anche il potere di squalificare la squadra che commetta delle irregolarità.

Gli eventi collaterali: Monferrato in Tavola

Per tutto il week-end, il centro di Nizza Monferrato è animato da eventi culturali e appuntamenti enogastronomici. In Piazza Garibaldi, ad esempio, si svolge la manifestazione Monferrato in Tavola con la possibilità di degustare piatti della tradizione, come i Tajarin con tartufo nero, la carne cruda battuta al coltello, il risotto al barbera, il fritto misto alla Bazzanese e la lingua in salsa, tutto abbinato ai migliori vini del Monferrato.

Ogni pietanza può essere acquistata solo a fronte del pagamento in “Carlini”, la moneta metallica appositamente coniata in tre tagli per l’occasione e il cui valore nominale è pari ad un euro, cosa che rende facile il cambio Euro/Carlini direttamente in cassa.

Se durante la Corsa delle Botti i valorosi rappresentanti dei vinaioli esaltano la tradizione vinicola di Nizza Monferrato, a Monferrato in Tavola spetta alle varie Pro Loco valorizzare le eccellenze gastronomiche del territorio, proprio come accade alla Festa del Vino che, ogni settembre, anima Casale Monferrato.

La Corsa delle Botti 2024

Dopo la vittoria di Aresca Vini di Mombercelli, che l’anno scorso ha strappato il titolo ai Viticoltori di Castelnuovo Calcea, detentori del drappo da tre edizioni, cosa ci riserverà il 2024? Vieni a scoprirlo di persona a Nizza Monferrato il prossimo giugno!

Foto di Antonio Abbruzzese, concesse da Comune di Nizza Monferrato

Daniele Farina

Cremonese doc, sono stato per undici anni disegnatore elettronico, poi la voglia di fare delle mie passioni un lavoro mi ha portato a gestire una formaggeria-salumeria. Tra camembert e culatelli, forme di grana e prosciutti, nel cuore ho sempre riservato un posto per la musica, la birra e la montagna. Da quando ho incontrato Martina, un po’ di quello spazio se l’è preso il Monferrato. | Visita sito

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