Sembrava tutto così piccolo su ViewRanger!

Tempo di percorrenza: 4h
Tipo di percorso: su sentieri, brevi tratti su asfalto
Periodo migliore: da marzo a ottobre
Particolarità: sentieri panoramici, centro storico di Pontestura e di Solonghello.

 

…Di quella volta che siamo usciti di casa per fare un itinerario ad anello di un paio d’ore, ma si è rivelato di quattro.

Il piccolo paese di Solonghello, da dove inizia il nostro itinerario a piedi, si trova a una ventina di chilometri a ovest di Casale Monferrato ed è facile da riconoscere: il castello e il suo grande parco delimitato da una lunga siepe non passano inosservati. L’edificio purtroppo non è visitabile, ma Solonghello merita comunque una piccola perlustrazione: nei pressi della Chiesa ci dà il benvenuto un grazioso belvedere con vista sulle colline.

belvedere solonghello

Vista da Solonghello

Percorriamo l’anello che circonda il paese e godiamo del silenzio di un borgo popolato da ben 250 persone (credo in realtà di avere abbondato), camminiamo lungo il breve tratto di strada che costeggia il cimitero, per poi imboccare il nostro primo sterrato sulla sinistra. Ad eccezione di qualche brevissimo tratto, l’intero itinerario si snoda su strade sterrate, tra campi coltivati e vigne.

Subito stabilisco un buon ritmo: ogni tre passi, una lamentela. Ancora senza capacitarmi del fatto che le colline sian fatte di discese ma anche di salite, arrivo con Dani al secondo punto panoramico del nostro percorso: il sentiero sterrato sbuca (in salita, molta salita, sappiatelo) all’incrocio presidiato dal cartello del paese di Rocchetta.

· Consiglio Bonus · Se vi capita, tornate qui durante il tramonto: il sole che tramonta sulle colline della Val Cerrina regala colori meravigliosi e con i vostri amici potrete sempre provare a spacciare i vostri scatti per esotiche foto scattate nel Serengeti. Non vi assicuro che vi crederanno, ma le foto saranno belle comunque.

rocchetta tramonto

Il Monviso al tramonto da Rocchetta

All’incrocio si imbocca la strada di destra, che presto si trasforma in un lungo sentiero sterrato che sale e scende per le colline (sì, è di nuovo ora di far fatica). Lungo il percorso si scorgono diversi paesi sulle colline circostanti, che potete distinguere così: se hanno un castello sono Camino, se hanno una Chiesa molto grande sono Treville. In qualsiasi punto del Monferrato, su qualsiasi sentiero, chiedetemi il nome del paese che si vede in lontananza e la mia risposta, dopo attimi di profonda riflessione, sarà una di queste due opzioni.

A questo punto pieghiamo a sinistra e proseguiamo fino a una rapida discesa, dopo la quale svoltiamo verso sinistra e, successivamente, affrontiamo un’altra ripida salita. Che, reso comprensibile, significa che percorriamo questi sentieri qui:

Ci troviamo così nei pressi della ex cascina Maura, una cascina della quale ora restano appena pochi mattoni e che per anni Daniele pensava fosse una persona vivente (merito dell’espressione dialettale / italianizzata “Vado su dalla Maura”, letteralmente “percorro la strada che porta su, alla cascina Maura”).

cascina maura monferrato

La ex cascina Maura, a Pontestura

Ci lasciamo i resti della cascina sulla sinistra e proseguiamo dritto, fino a quando scorgiamo il campanile di Pontestura. Avanzando ci si ritrova ad un bivio: proseguendo dritto si arriva fino in paese, per un piccolo tour del Comune (degne di nota la Chiesa di Sant’Agata, la Chiesa di San Giacomo, la ricostruzione del castello in 3D in biblioteca nel quale fu tenuto prigioniero nientepopodimenoche Ludovico il Moro, il Museo dedicato al pittore Enrico Colombotto Rosso).

pontestura campanile monferrato

Pontestura e il suo campanile

Altrimenti, si può proseguire direttamente a completamento dell’itinerario ad anello, prendendo il primo sterrato che sale sulla sinistra.

Subito le montagne mettono in chiaro le cose: il paesaggio da qui in poi sarà ancor più suggestivo. Si sale continuando a costeggiare le Alpi e il castello di Camino (giuro che questa volta è davvero Camino), con la sua piccola cascata di case che si sdraia dolcemente sulla collina sottostante.

monte rosa da camino monferrato

Vista del Massiccio del Monte Rosa dal sentiero

Avanzando lungo la strada si scorge una vecchia conoscenza: una cascina gialla, in cima alla collina sulla sinistra, che già si scorgeva dall’incrocio verso Rocchetta. E infatti, raggiungendo la Cascina Fietta e avanzando ancora di qualche passo, torniamo di nuovo a uno degli incroci più suggestivi di questo percorso: lo sguardo qui si può perdere a 360° cogliendo tutte le sfumature del cielo e delle nuvole.

cascina fietta monferrato

Verso Rocchetta, frazione di Pontestura

Giriamo verso destra e imbocchiamo la strada per Rocchetta, piccola frazione del Comune di Pontestura. Definire questa stradina “panoramica”, te l’assicuro, è riduttivo: qui i colori del cielo, soprattutto in autunno, dipingono le montagne e ravvivano le colline e donano dolcezza alla vallata che si apre nel mezzo.

Non importa l’orario, questa stradina non è mai trafficata: il passo è scandito dal canto degli uccelli e dall’abbaiare dei cani. Mantenendo la chiesetta di Rocchetta sulla destra, Si svolta verso sinistra e si procede fino a trovare una casa impossibile da non notare (foto).

Il nostro sentiero devia verso destra appena pochi metri prima. Superiamo una tartufaia (recintata, sigh) e torniamo ad inerpicarci (vabbè, dai, a salire un pochino), per poi sbucare in un piccolo borgo altrettanto silenzioso: siamo a Fabiano, frazione di Solonghello. Ci concediamo una piccola deviazione per andare a vedere la Chiesa di Sant’Eusebio, appena a pochi metri, poi torniamo indietro e usciamo dal paese in direzione opposta.

fabiano monferrato S.Eusebio

Chiesa di Sant’Eusebio a Fabiano, frazione di Solonghello

Dopo poco abbandoniamo l’asfalto e, mentre la strada piega verso destra, proseguiamo dritti in direzione di Solonghello. Qui il sentiero, in cima alla collina e in un tratto particolarmente brullo, permette di lanciare lo sguardo a destra e sinistra verso le colline circostanti e i piccoli paesi che le sovrastano. Il ritorno alla macchina, sul far della sera, è talmente ricco di colore che mi sono distratta e mi sono dimenticata di lamentarmi. Prometto che la prossima volta mi impegno di più.

Se a questo punto non potete più farne a meno di magnifici sentieri panoramici, potete esplorare altri angoli di Monferrato: il percorso a piedi tra Cella Monte e la frazione Coppi vi può regalare altri punti di vista, con un percorso tra i vigneti circondato dall’arco alpino.


Camminare in Monferrato: dal castello di Solonghello alla cascina che non c’è

Martina

  1. Anche se mi lamento, non è troppo faticoso
  2. È un itinerario immerso nel silenzio
  3. Offre un sacco di occasioni per ammirare i colori del cielo nelle ore più belle.

Daniele

  1. La camminata è piacevole, alterna tratti rilassati a salite rinvigorenti.
  2. Vi garantisco che la pace che si prova durante le ore di questa camminata vi faranno dimenticare le ansie e lo stress di un’intera settimana di intenso lavoro.
  3. Il panorama, se il cielo è limpido, è bellissimo.

Martina Pugno

In perenne viaggio tra Cremona e il Monferrato, amo godermi tutto il bello delle colline in cui sono nata. Se vuoi sapere di più su come trascorro il mio tempo in Monferrato leggi i miei post, troverai spunti utili. Se, invece, vuoi sapere cosa faccio quando non girovago tra un sentiero e l’altro, puoi leggere qui: www.martinapugno.com. | Visita sito