Il Brachetto di Acqui è un vino che, con i suoi aromi inconfondibili e la sua grande bevibilità, rappresenta molto bene la tipicità del territorio monferrino. 

Brachetto Acqui: descrizione di un vino tipico

Un vino che spesso piace alle donne, da molti un po’ snobbato, il Brachetto d’Acqui ha comunque molto da dire, anche a chi preferisce i vini più strutturati.

Uva Brachetto del Piemonte: il vitigno dell’Acqui

Il Brachetto del Piemonte è il vitigno autoctono da cui si ricava il Brachetto d’Acqui. Si tratta di un’ uva che cresce prevalentemente nelle province di Asti e di Alessandria e che tra le sue caratteristiche principali ha quella di essere vendemmiata precocemente e di risultare molto esposta all’attacco di virus.

Il Brachetto del Piemonte è un vitigno aromatico, ovvero, di quelli che, come il Moscato o la Malvasia, portano fino nel bicchiere il proprio inconfondibile sentore.
Le uve destinate alla produzione di Brachetto d’Acqui sono coltivate con la tecnica del Guyot, per ottenere il meglio della qualità possibile.

calice di vino rosso

Brachetto d’Acqui caratteristiche

Il Brachetto d’Acqui è conosciuto fin dai tempi dei Romani, che lo chiamavano Vinum Acquense e lo apprezzavano proprio per la sua naturale dolcezza.

Con un tenore alcolico molto basso e una struttura piuttosto semplice, associata ad una notevole freschezza, questo vino è comunque capace di rivendicare la propria unicità, che risiede proprio nei suoi inconfondibili sentori di frutta rossa, rose e salvia.
In bocca, il Brachetto d’Acqui è caldo, dolce e morbido, con un tannino praticamente inesistente.
Commercializzato prevalentemente in versione spumante, il Brachetto di Acqui è da molti considerato l’alternativa rossa al Moscato d’Asti e all’Asti Spumante DOCG.

Brachetto d’Acqui DOCG: i tipi di vinificazione

Diversamente dal vino Brachetto che rientra nella DOC generica “Piemonte”, il Brachetto d’Acqui è commercializzato esclusivamente con fascetta di Denominazione a Origine Controllata e Garantita. Il disciplinare dell’Acqui DOCG prevede che per la produzione dell’omonimo vino venga impiegato almeno il 97% di uve Brachetto locali.

Anche se, come anticipato, il Brachetto d’Acqui DOCG è vinificato prevalentemente in versione spumante, il tipo di vinificazione può essere differente, a seconda delle scelte commerciali e della storia dell’azienda produttrice.

Brachetto d’Acqui dolce e fermo

Questa è la tipologia più legata alla storia di questo vino. Si tratta di un vino molto semplice, i cui sentori di fragola, fragoline di bosco e rosa non vengono in alcun modo messi in ombra da altre caratteristiche della raccolta o della vinificazione.

Un vino poco alcolico da bere a fine pasto, magari al posto del digestivo, per chi non ama il troppo alcool.

vino rosso spumante

Brachetto spumante

Questa è la versione più popolare del Brachetto d’Acqui, almeno da quando, negli anni Settanta, Arturo Bersano inventò questa variante di grande successo. Si tratta di uno spumante ottenuto secondo il metodo Charmat, anche detto Martinotti.

Questo significa che non ci si potrà aspettare la finezza di una bollicina o i sentori di lievito che si trovano in un Metodo Classico, ma, di certo la spuma che si crea nel bicchiere alla mescita è davvero un invito alla beva.

Brachetto d’Acqui passito

In questa versione, l’Acqui DOCG acquista delle caratteristiche davvero speciali. Alla dolcezza che gli è propria in quasi tutte le sue versioni, associa, in questo caso, una vera e propria pastosità che ne fa un nettare quasi divino.

Brachetto vinificato secco

Può sembrare un ossimoro e invece è una bella scoperta. Il Brachetto d’Acqui in versione secca, tanto in voga nei primi anni del Novecento, come aperitivo, è un vino a basso tenore zuccherino che viene proposto quasi sempre in versione spumante, anche se non mancano esempi di Acqui DOCG secco, fermo o frizzante.

Dal 2017, grazie all’impegno del Consorzio per il Vino Brachetto, la versione secca di questo vino ha potuto riottenere la DOCG.

Degustazione Brachetto: dove e come assaggiare questo vino

Una volta compresa la storia e la natura del Brachetto d’Acqui non resta che assaggiarlo!
Come tutti sanno, il modo migliore per scoprire i vini, è quello di farseli raccontare dai produttori e di abbinarli a prodotti della cucina locale.

Brachetto d’Acqui temperatura di servizio e bicchiere

Se si ha la fortuna di poter degustare a casa propria un Brachetto d’Acqui Spumante, occorre ricordare che, pur trattandosi di un vino rosso, la sua struttura è molto semplice e, dunque, dal punto di visto della temperatura di servizio, andrà trattato, a tutti gli effetti, come uno spumante aromatico: 8-10°C al massimo.

Diverso è il discorso per il passito che, invece, richiede di essere servito a temperature molto più alte, 16-18°C. Per quanto riguarda il bicchiere, invece, il Brachetto, passito a parte, richiede la coppa, che può essere scelta anche per lo spumante, in quanto, più che esaltare il perlage, in questo vino vanno sprigionati al massimo i profumi.

Brachetto d’Acqui abbinamenti

L’abbinamento di un vino dalle sfumature così variegate, non può essere scontato. Nella versione classica, ovvero quella di spumante dolce, il Brachetto d’Acqui si abbina perfettamente a dolci al cucchiaio con guarnizione di frutti rossi.

Il Brachetto dolce fermo, invece, è ottimo se accostato ad una crostata con marmellata di fragole o frutti di bosco, mentre la Torta Sbrisolona o del cioccolato amaro sono gli abbinamenti perfetti per il Brachetto passito.

Infine, la versione secca è ideale per un aperitivo, ma anche a tutto pasto in caso di piatti semplici.

brindisi con vino rosso

Brachetto d’Acqui produttori

Le Cantine Bersano sono il posto ideale per degustare un Brachetto Spumante, visto il ruolo che questo produttore ha avuto nella storia di questa popolarissima versione.

Il Brachetto d’Acqui Braida è un’altra bellissima scoperta che va fatta all’origine, anche perchè, l’Azienda Agricola Braida apre le porte ai wine lovers, per bellissime visite guidate e degustazioni, tra le quali non manca quella del Brachetto d’Acqui Spumante.

Anche una visita all’Enoteca Regionale di Acqui “Terme e Vino” è un’ottima idea per degustare e scoprire di più sui tratti unici di questo vino così caratteristico del Monferrato.

Brachetto d’Acqui prezzo

Non trattandosi di un vino strutturato o sottoposto a particolari tecniche di vinificazione o affinamento, in generale, il Brachetto d’Acqui, in ogni sua versione, è proposto a prezzi di fascia medio bassa.

Tra i 5 e i 12 Euro è contenuta la forbice di prezzi relativa al Brachetto fermo e spumante, mentre, per il passito i prezzi possono essere un po’ più alti, proprio per la lavorazione e i tempi di raccolta a cui sono sottoposte le uve.

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Francesca Rolle

Vendo vini, assaggio vini e racconto vini….a volte anche ai miei figli come fiaba della Buonanotte!
Sono sommelier AIS da qualche anno ma amo il vino fin dal primo assaggio e non solo per il suo sapore ma per il gusto della scoperta che accende in me.
La cosa che mi appassiona di più è scoprire la storia, fatta di luoghi e di uomini, che ogni vino racconta. | Visita sito

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