Mai sentito parlare delle panchine giganti messe in punti super panoramici? Sono le Big Bench e il Monferrato ne conta parecchie!

Le panchine giganti sono il frutto di un’idea di Chris Bangle e sua moglie Catherine, gli artefici del Big Bench Community Project: un’iniziativa nata per sostenere le comunità, il turismo e le attività artigiane dei Comuni che lo ospitano, per lo più del Nord Italia.

Le Big Bench sono state create per dare ai visitatori la possibilità di guardare da una prospettiva diversa i paesaggi tipici dalle terre che le ospitano. Una volta saliti sulla panchina, è come se si venisse catapultati in un altro mondo, con la sensazione di essere tornati un po’ bambini.

La panchina è stata scelta come il simbolo di questo progetto perché rappresenta la condivisione sociale con altre persone, amici, parenti, ma anche sconosciuti.

Tutti possono portare l’idea della Big Bench nelle proprie terre, perché il concetto alla base di questa panchina sta nel forte e piacevole ricordo che questa ti lascia dopo essere stata provata, tanto da volerla riprodurre per far assaporare la stessa sensazione ai visitatori.

Ecco alcuni dei borghi del Monferrato dove ci si può accomodare sulle panchine giganti e fermarsi a godersi per qualche istante la vista.

Rosignano Monferrato

Il borgo di Rosignano Monferrato sorge in cima a un colle tufaceo, nel cuore del Monferrato Casalese, a una decina di chilometri dal capoluogo Casale Monferrato. Il punto più alto, noto come la Rocca, è stato scelto per edificare il castello di Rosignano, da non confondere con il più noto Castello di Uviglie, appartenente sempre al comune ma che si erge sulla collina dirimpetto al paese.

Il paese è custode di uno dei beni più preziosi e caratteristici del Monferrato Casalese: gli infernot, le antiche cantine sotterranee, scavate nella pietra viva. Gli Infernot a Rosignano sono molti, ad oggi secondo le stime sarebbero circa una settantina. Uno lo si trova nei sotterranei della chiesetta della Madonna delle Grazie, situata sulla collina a lato del centro del borgo e da cui parte il breve sentiero che porta alla Big Bench “Rosso Grignolino”.

big bench rosignano monferrato

Per la Big Bench di Rosignano è stata scelta una posizione estremamente suggestiva, da qui si possono osservare le colline del Monferrato, le case del vicino Cella Monte e, giocare a riconoscere dalle loro peculiarità gli altri più lontani borghi.

Proprio le colline che circondano Rosignano sono le protagoniste di molte delle opere del pittore Angelo Morbelli che qui, precisamente in frazione Colma, acquistò quella che poi divenne la sua residenza estiva. In alcuni particolari giorni dell’anno, ad esempio nelle giornate in cui la ProLoco organizza visite guidate del paese, le opere di Morbelli vengono esposte accanto al paesaggio reale, per poterlo ammirare contemporaneamente con due sguardi: il proprio e quello dell’artista.

Sala Monferrato

Sala Monferrato è’ un piccolo paese di circa 340 abitanti del Monferrato Casalese. La Big Bench di Sala Monferrato si trova di poco al di fuori dal paese, in prossimità di un punto panoramico da brividi (in senso positivo, s’intende!), nei pressi della piccola chiesetta di San Grato.

Lu e Cuccaro Monferrato

Lu e Cuccaro, due paesi, un solo comune…Ma ben due Big Bench!
Il Comune si trova circa a metà strada tra Casale Monferrato e Alessandria. La Big Bench di Cuccaro Monferrato è immersa in un campo di lavanda: ammirare il paesaggio monferrino dalla panchina gigante tra i profumi e i colori della lavanda in fiore (tra la primavera e la prima parte dell’estate) è un’esperienza che qui ha pochi rivali!

A Lu Monferrato invece, sarebbe un peccato accontentarsi della vista offerta dalla Big Bench: anche una salita all’antica torre che domina il paese e una passeggiata lungo la strada pedonale panoramica che costeggia il borgo sono modi efficacissimi per riempirsi gli occhi di bellezza!

big bench lu cuccaro monferrato

Castelnuovo Don Bosco

Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, dista circa 30 chilometri sia da Asti, sia da Torino. Il paese è noto per aver dato i natali a San Giovanni Bosco e per la presenza del suggestivo santuario dedicato proprio al santo.
La big bench di Castelnuovo Don Bosco si trova fuori dal paese, immersa tra vigneti e campi di lavanda.

Costigliole d’Asti

Noto anche come Città del Vino, Costigliole d’Asti sorge sul fianco di una collina il cui punto più alto è dominato dal maestoso e affascinante castello. Il borgo, chiamato La Rocca, si snoda poi giù, verso il basso, in direzione del fiume Tanaro.

Il castello di Costigliole d’Asti è uno dei più imponenti del Monferrato, si fa notare già mentre ci si avvicina in auto al paese. È composto da due parti: una dall’aspetto barocco, affacciata sul grande parco, l’altra in stile neo-medievale è invece rivolta verso il borgo.

La ragione di queste differenze stilistiche è curiosa: la famiglia degli Asinari, conti di Costigliole, dal 1625 divisero il proprio titolo con la famiglia Verasis. Come il titolo nobiliare, le due famiglie condivisero anche il castello, che ognuna personalizzò secondo le proprie preferenze stilistiche.

A Costigliole d’Asti le Big Bench sono ben due! Una si trova al belvedere di Bricco Lù, la seconda in Strada Castelletto.

panorama dalla big bench rossa di costigliole d'asti

Altre big bench del Monferrato

  • Canelli
  • Castelnuovo Calcea
  • Strevi
  • Fontanile
  • Castagnole Monferrato
  • Costigliole D’Asti
  • Passerano Marmorito
  • Tonco
  • Alice Bel Colle
  • Bistagno
  • Calliano
  • Villa San Secondo
  • Bosio
  • Castelnuovo Belbo
  • Grazzano Badoglio
  • Aramengo
  • San Salvatore Monferrato
  • Ricaldone
  • Vignale Monferrato
  • Odalengo Grande
  • Vinchio – Vaglio Serra
  • Camagna
  • Castel San Pietro, fraz di Camino Monferrato

Vuoi ricevere la mappa aggiornata di tutte le Big Bench del Monferrato?

Compila il form e ricevila nella tua casella mail!

Daniele Farina

Cremonese doc, sono stato per undici anni disegnatore elettronico, poi la voglia di fare delle mie passioni un lavoro mi ha portato a gestire una formaggeria-salumeria. Tra camembert e culatelli, forme di grana e prosciutti, nel cuore ho sempre riservato un posto per la musica, la birra e la montagna. Da quando ho incontrato Martina, un po’ di quello spazio se l’è preso il Monferrato. | Visita sito

Correlati