Mai sentito parlare delle panchine giganti messe in punti super panoramici? Sono le Big Bench e il Monferrato ne conta parecchie!

Le panchine giganti sono il frutto di un’idea di Chris Bangle e sua moglie Catherine, gli artefici del Big Bench Community Project: un’iniziativa nata per sostenere le comunità, il turismo e le attività artigiane dei Comuni che lo ospitano, per lo più del Nord Italia.

Le Big Bench sono state create per dare ai visitatori la possibilità di guardare da una prospettiva diversa i paesaggi tipici delle terre che le ospitano. Una volta saliti sulla panchina, è come se si venisse catapultati in un altro mondo, con la sensazione di essere tornati un po’ bambini.

La panchina è stata scelta come il simbolo di questo progetto perché rappresenta la condivisione sociale con altre persone, amici, parenti, ma anche sconosciuti.

Tutti possono portare l’idea della Big Bench nelle proprie terre, perché il concetto alla base di questa panchina sta nel forte e piacevole ricordo che questa ti lascia dopo essere stata provata, tanto da volerla riprodurre per far assaporare la stessa sensazione ai visitatori.

Ecco alcuni dei borghi del Monferrato dove ci si può accomodare sulle panchine giganti e fermarsi a godersi per qualche istante la vista.




Rosignano Monferrato

Per la Big Bench di Rosignano è stata scelta una posizione estremamente suggestiva: la collina a lato del centro del borgo, nei pressi della chiesetta della Madonna delle Grazie. Dalla Big Bench “Rosso Grignolino” di Rosignano Monferrato si possono osservare le colline del Monferrato, le case del vicino Cella Monte e, giocare a riconoscere dalle loro peculiarità gli altri più lontani borghi.

big bench rosignano monferrato

Sala Monferrato

Sala Monferrato è’ un piccolo paese di circa 340 abitanti del Monferrato Casalese. La Big Bench di Sala Monferrato si trova di poco al di fuori dal paese, in prossimità di un punto panoramico da brividi (in senso positivo, s’intende!), nei pressi della piccola chiesetta di San Grato.

Lu e Cuccaro Monferrato

Lu e Cuccaro, due paesi, un solo comune…Ma ben due Big Bench!
Il Comune si trova circa a metà strada tra Casale Monferrato e Alessandria. La Big Bench di Cuccaro Monferrato è immersa in un campo di lavanda: ammirare il paesaggio monferrino dalla panchina gigante tra i profumi e i colori della lavanda in fiore (tra la primavera e la prima parte dell’estate) è un’esperienza che qui ha pochi rivali!

A Lu Monferrato invece, sarebbe un peccato accontentarsi della vista offerta dalla Big Bench: anche una salita all’antica torre che domina il paese e una passeggiata lungo la strada pedonale panoramica che costeggia il borgo sono modi efficacissimi per riempirsi gli occhi di bellezza!

Castelnuovo Don Bosco

Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, dista circa 30 chilometri sia da Asti, sia da Torino. Il paese è noto per aver dato i natali a San Giovanni Bosco e per la presenza del suggestivo santuario dedicato proprio al santo.
La big bench di Castelnuovo Don Bosco si trova fuori dal paese, immersa tra vigneti e campi di lavanda.



Costigliole d’Asti

Noto anche come Città del Vino, Costigliole d’Asti sorge sul fianco di una collina il cui punto più alto è dominato dal maestoso e affascinante castello. Il borgo, chiamato La Rocca, si snoda poi giù, verso il basso, in direzione del fiume Tanaro.

Il castello di Costigliole d’Asti è uno dei più imponenti del Monferrato, si fa notare già mentre ci si avvicina in auto al paese. È composto da due parti: una dall’aspetto barocco, affacciata sul grande parco, l’altra in stile neo-medievale è invece rivolta verso il borgo.

La ragione di queste differenze stilistiche è curiosa: la famiglia degli Asinari, conti di Costigliole, dal 1625 divisero il proprio titolo con la famiglia Verasis. Come il titolo nobiliare, le due famiglie condivisero anche il castello, che ognuna personalizzò secondo le proprie preferenze stilistiche.

A Costigliole d’Asti le Big Bench sono ben due! Una si trova al belvedere di Bricco Lù, la seconda in Strada Castelletto.

panorama dalla big bench rossa di costigliole d'asti

Canelli

Appena fuori da Canelli, lungo la strada per Coazzolo, si trova la Big Bench n.30, una panchina gigante color moscato che celebra il vino prodotto in questa zona. La Big Bench di Canelli regala una splendida vista sulle colline circostanti ed è una tappa imperdibile per chiunque desideri visitare la cittadina monferrina e il suo affascinante centro storico.

Vignale Monferrato

La Big Bench di Vignale Monferrato è la numero 107 ed è stata installata fuori dal borgo, in mezzo ai vigneti, sul confine con la provincia di Asti. Offre una vista suggestiva in direzione dei vicini borghi di Frassinello Monferrato e Olivola.

Grazzano Badoglio

La Big Bench di Grazzano Badoglio, la numero 91, è stata battezzata Alasia, come la principessa per amore dalla quale, secondo la leggenda, Aleramo fondò il Monferrato. La rossa Big Bench di Grazzano Badoglio è posizionata in contrada Cornaleto, tra i filari di vite, ed è orientata verso il borgo e l’Abbazia di Grazzano, fondata dallo stesso Aleramo e oggi sua tomba.

Odalengo Grande

Odalengo Grande, paese della Valcerrina, ospita la Big Bench numero 113. La Big Bench di Odalengo Grande, ribattezzata Tartufina, con il suo arancione acceso colora il Bricco Pusai, dove è installata ai piedi di una grande quercia secolare.

Passerano Marmorito

La verde Big Bench di Passerano Marmorito è la numero 61. È stata installata in frazione Schierano, precisamente in località Mondo. Dalla Big Bench di Passerano Marmorito ci si perde facilmente nel panorama monferrino, si riconoscono il Monviso, Colle don Bosco e la basilica di Superga.

Altre big bench del Monferrato

  • Castelnuovo Calcea
  • Strevi
  • Fontanile
  • Castagnole Monferrato
  • Costigliole D’Asti
  • Tonco
  • Alice Bel Colle
  • Bistagno
  • Calliano
  • Villa San Secondo
  • Bosio
  • Castelnuovo Belbo
  • Aramengo
  • San Salvatore Monferrato
  • Ricaldone
  • Vinchio – Vaglio Serra
  • Camagna
  • Castel San Pietro, fraz di Camino Monferrato

Daniele Farina

Cremonese doc, sono stato per undici anni disegnatore elettronico, poi la voglia di fare delle mie passioni un lavoro mi ha portato a gestire una formaggeria-salumeria. Tra camembert e culatelli, forme di grana e prosciutti, nel cuore ho sempre riservato un posto per la musica, la birra e la montagna. Da quando ho incontrato Martina, un po’ di quello spazio se l’è preso il Monferrato. | Visita sito

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