I centocinquanta ettari piemontesi più frizzanti sono quelli in cui nascono i vitigni destinati alla produzione di Alta Langa: un vino che oggi vanta una produzione totale di un milione di bottiglie, che si prevede possa triplicare nei prossimi tre anni e che rappresenta una vera eccellenza piemontese.

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Nonostante il nome, l’Alta Langa – ottenuto con il metodo classico, di cui lui stesso è stato promotore agli albori della sua storia, viene prodotto anche nel Monferrato e racconta una storia imperdibile di tradizione e imprenditorialità piemontese.

Alta Langa Spumante: storia e identità

A dispetto del successo piuttosto recente, l’Alta Langa ha una lunga storia alle spalle, che non si è svolta solo in Langa, come il nome che porta potrebbe far credere.

Ecco come è nato, dove e come si produce questo vino imperdibile.

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Un successo recente, una storia antica per lo champagne piemontese

Anche se il riconoscimento della DOC è recentissimo (parliamo del 2002) e quello della DOCG è arrivato solo nel 2011 (con azione retroattiva fino al 2008), la storia dell’Alta Langa affonda le proprie radici in un passato molto più antico.

Occorre tornare indietro al 1865 per vedere la nascita del Metodo Classico Piemontese, inventato da Carlo Gancia, ben prima nell’avvento delle bollicine in Franciacorta o in Trentino.

Vino Alta Langa: non solo Langhe, ma anche Monferrato

Non fatevi ingannare dal nome! L’Alta Langa non viene prodotto solo nelle Langhe!

A dire il vero, il territorio di produzione è alquanto vasto, interessando quasi tutto il Piemonte meridionale (nella zona collinare a destra del fiume Tanaro compresa tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo) ma è quell’aggettivo “alta” a fare la vera differenza. Le vigne in cui vengono coltivate le uve, infatti, devono trovarsi, come da disciplinare, a un’altitudine minima di 250m s.l.m. e i fondovalle sono esclusi.

Nonostante il nome, dunque, per noi, l’Alta Langa è a tutti gli effetti un vino (anche) del Monferrato, soprattutto considerando il ruolo che ha la città di Canelli nell’ospitare le maggiori cantine storiche in cui questo vino è nato e cresciuto in popolarità.

Come si fa l’Alta Langa?

Quando si parla di Alta Langa si parla di metodo classico. Per chi non conoscesse la materia, per Metodo Classico si intende un modo di spumantizzare un vino base attraverso la rifermentazione dei lieviti in bottiglia e non in autoclave, come avviene, ad esempio, per il Prosecco.

Dietro a questa sintetica spiegazione si cela un processo fatto di piccoli gesti e tradizioni che fanno grandi e unici i vini prodotti con questa tecnica.

Alta Langa DOCG: descrizione e tipologie

Il disciplinare dell’Alta Langa è uno dei più rigorosi.

I vitigni ammessi sono esclusivamente lo Chardonnay e il Pinot Nero, coltivati, come anticipato, oltre i 250 metri di altitudine, mentre la permanenza dei vini sui lieviti va dai 30 mesi della versione base ai 36 mesi delle riserve.

chardonnay alta langa doc

Un’altra caratteristica imprescindibile dell’Alta Langa è quella di essere sempre millesimato, il che significa che ogni vino deve essere ottenuto da uve di una sola vendemmia, il cui anno deve essere riportato in bottiglia.

Le tipologie rientranti nella DOCG Alta Langa sono:

L’Alta Langa in degustazione

Degustare un’Alta Langa è sempre un’esperienza di completezza e unicità.

Anche se la permanenza minima sui lieviti è fissata in 30 mesi, spesso ci si trova davanti a vini che vi sono rimasti anche per 40, 50 mesi e oltre. Questo regala al naso sensazioni di un’intensità unica, che vanno dalla fragranza della crosta di pane al miele, fino al muschio e alla vaniglia.

In bocca la struttura è notevole e la finezza della bollicina sembra stimolare papilla per papilla. Sensazioni, queste, che non fanno che confermare quanto anticipato dall’esame visivo del vino, che rileva un colore tendente al dorato o francamente dorato, una grande brillantezza e un perlage vivace e fine.

Va sottolineato che, al gusto, le sensazioni potranno essere diverse a seconda che ci si trovi davanti ad un:

  • Alta langa Brut: uno spumante in cui, dopo la sboccatura, è stato aggiunto uno sciroppo, detto liqueur d’expedition, che consiste in una ricetta segreta della cantina, che spesso contiene anche zucchero. Questo rende il vino meno secco, pur restando un brut, dunque con un residuo zuccherino molto basso.
  • Alta Langa Pas Dosè: molte cantine che producono l’Alta Langa optano per questo tipo di vino che non prevede alcuna aggiunta dopo la sboccatura (che non sia lo stesso vino per ricolmare la bottiglia). Il risultato è un vino secco, autentico, leale.

Scoprire gli spumanti Alta Langa: consigli e informazioni

Ecco qualche dritta per scoprire l’anima dell’Alta Langa, sia che lo si voglia andare a trovare proprio dove nasce, sia che lo si voglia degustare a casa propria.

Visitare le Cantine storiche a Canelli

Come anticipato, Canelli è la culla dell’Alta Langa DOCG.
Non solo Gancia: i nomi di chi ha puntato su questo vino, già in tempi non sospetti, sono molti in questo paese del Monferrato.
Se andare indietro nel tempo non è possibile, una visita alle cantine storiche di Canelli, come Bosca, Coppo, Gancia e Contratto, può davvero dare l’idea della lunga tradizione legata all’Alta Langa. Una tradizione ancora viva e gelosamente custodita da queste cantine che, in alcuni casi, vantano ancora la figura dello champagnista che ruota a mano ogni singola bottiglia.

Miglior spumante Alta Langa

Non è facile fare una scelta ma possiamo suggerire un vino che abbiamo degustato personalmente.

Alta Langa Brut DOCG “Cinquecento” 2018 – Vite Colte

Alta Langa Brut DOCG “Cinquecento” 2018 – Vite Colte

  • Produttore: Vite Colte
  • Tipologia: Champagne e Spumante
  • Vitigni: pinot nero 80%, chardonnay 20%
  • Denominazione: Alta Langa DOCG
  • Annata: 2018
  • Alcol: 12,5%
  • A che temperatura: 8/10 °C

Il giallo paglierino brillante è evidente e anticipa profumi tipici dei vini ottenuti col Metodo Classico: lieviti, crosta di pane, frutta esotica, nocciole tostate e fiori bianchi. In bocca, la fine bollicina è grande protagonista.

Spumante Alta Langa prezzo

L’analogia con lo champagne francese, che accompagna l’Alta Langa dalla sua nascita, emerge anche quando si parla di prezzi. Parliamo di vini che nascono da uve selezionate e coltivate anche in territori difficili e che spesso, prima di essere messi sul mercato, affrontano un lungo periodo di evoluzione e affinamento in bottiglia.

Chi cerca un vino da cocktail farebbe bene a guardare altrove, ma chi desidera un vino da capire a fondo e da abbinare ai migliori aperitivi sarà disposto a spendere un po’ di più.
Il costo di una bottiglia di Alta Langa DOCG, infatti, raramente scende sotto i 25 Euro e può superare, per riserve speciali, anche i 120 Euro.

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Francesca Rolle

Vendo vini, assaggio vini e racconto vini….a volte anche ai miei figli come fiaba della Buonanotte!
Sono sommelier AIS da qualche anno ma amo il vino fin dal primo assaggio e non solo per il suo sapore ma per il gusto della scoperta che accende in me.
La cosa che mi appassiona di più è scoprire la storia, fatta di luoghi e di uomini, che ogni vino racconta. | Visita sito

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